Notti di Normale Follia

Vivere in una città diversa da quella di origine è una di quelle scelte che si decide di intraprendere inconsciamente ma che porta a risultati inaspettati.

La mia di scelta è stata quella di vivere fuori casa ,anche se non ne avevo la piena necessità di farlo ma ho colto l’ occasione più per una questione di comodità.

Avrei potuto tranquillamente fare la pendolare e con 40 minuti di treno raggiungere la città.

Eppure mi sono trasferita a Latina e ho una casa in affitto.

Molti potrebbero pensare che sia una scelta stupida eppure per me è necessaria come l’aria.

Ho vissuto sempre sola.

Durante l’infanzia e l’adolescenza – per questioni lavorative si intende – i miei non sono mai stati molto presenti e quindi spesso eravamo solo io e mia sorella, con i nonni che abitavano al piano di sotto.

A diciotto anni mi sono trasferita all’ estero per studio e sono rientrata in Italia solamente quando di anni ne avevo 24.

Io ho necessità di vivere sola, non saprei come vivere altrimenti.

In questo mese che sono rimasta a casa ho sentito tutto troppo stretto, quasi come se ogni cosa che mi circondasse delle volte tendesse a soffocarmi. Non avevo quasi motivazione a fare nulla, non volevo stare in un luogo con regole che non erano mie, un luogo dove potevo incontrare i miei familiari solo per due ore al giorno la sera, quando dovevamo mangiare e poi crollare davanti alla tv senza riuscire a scambiarci una parola.

Sono una persona libera, che ha bisogno di comunicare con il mondo e la vita che ho sempre avuto non ha mai incluso avere una famiglia che mi supportasse in ogni cosa. Ci siamo gli uni per gli altri, ci amiamo ma siamo indipendenti, ce la caviamo da soli, ci risolviamo tutto da soli.

Due giorni fa sono tornata a Latina e mi sono sentita libera di essere quello che sono, di non avere regole se non le mie.

Ho potuto invitare un amico a casa per una serata cinema, con il proiettore che riproduceva Colazione da Tiffany sulla parete del salotto, avvertendolo solo trenta minuti prima.

Senza problemi, senza limiti, senza dover stare a spiegare perché.

Ho potuto passare una serata con lui, le mie coinquiline e il ragazzo di una di queste, parlando di tutto e di niente, bevendo una bottiglia di vino, mangiando tre fette di torte differenti improvvisando una canzone di compleanno con candele tutte spaiate, ritrovate in fondo ad un cassetto e appartenenti a  compleanni precedentemente festeggiati, ed infine riprodurre fino alle due del mattino canzoni di qualsiasi genere, anno; passando da Judy Garland a Kurt Cobain, da Rocco Hunt a Mannarino, dagli Immagine Dragons a Rino Gaetano -l’essere eclettica nei gusti è sempre stato un mio carattere distintivo –

Potevo sentirmi libera di girare con i calzini in casa senza le pantofole, di sdraiarmi su di un divano con le gambe in grembo al mio amico e i piedi sulle spalle di una delle mie coinquiline.

Avere una sera in cui essere se stessi, senza preoccuparsi del lavoro del giorno dopo, degli impegni che delle volte ti fanno mancare il respiro.

Sono ritornata indietro ai miei 20 anni, quando tutto era semplice e bastava sfiorare la spalla di un ragazzo per sentirsi grande, sedersi in grembo ad uno e vedere che non ti discostava, per sentirsi desiderata, mangiare una fetta di torta e bere due bicchieri di vino per avere la mente leggera e il sorriso spontaneo sulle labbra.

Delle volte mi manca vivere quegli anni spensierati.

Latina per me è questo, tornare indietro, avere uno spazio tutto mio dove respirare, dove vivere libera.

Potrebbe essere infantile, probabilmente lo è, ed infondo quasi da codardi cercare di scappare ogni tanto, come se non si volesse affrontare la realtà.

Eppure io credo che ognuno di noi abbia il proprio posto felice, il proprio luogo di libertà.

Che sia una città, un libro, una musica, un blog.

Delle volte la vita è semplicemente troppo difficile da dover vivere sulle proprie spalle senza l’aiuto di una mano gentile; e allora secondo me risultare egoisti e ricercare un proprio angolino di felicità non è da codardi ma un atto di consapevolezza personale e di profonda e meritata libertà.

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